Archivi tag: storia

Democrazia un tanto al barile

Il 31 ottobre è caduto un aereo di una compagnia russa con 224 persone a bordo, di cui 27 bambini. L’IS ha rivendicato subito l’attentato ma ne abbiamo avuto la certezza circa una settimana fa: una bomba nella stiva o sotto la sedia di un passeggero. Non abbiamo immagini di quella tragedia, se non foto di rottami. Questi 27 bambini avevano un volto e delle manine piccole e due occhi sempre pronti a meravigliarsi, suppongo. Come tutti i bambini. Noi non abbiamo travestito la nostra immagine del profilo di FB con i colori della bandiera russa, non abbiamo fatto manifestazioni e non abbiamo neanche commentato con la solita retorica strappalacrime e becerorazzista. Siamo stati in silenzio. Perché? Perché siamo soggetti… Continua a leggere »
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Diaz. Non lavate questo sangue

Carlo Giuliani è stato già ucciso. È il 21 luglio del 2001. Siamo a Genova, nel quartiere più elegante della città, Albaro. La scuola “Armando Diaz” è stata scelta come centro di coordinamento del Genoa Social Forum, che raggruppa tutti i movimenti con i quali condivide valori anticapitalistici. È in corso il noto summit tra i grandi del pianeta: il G8. Le contestazioni violente e vandaliche dei black bloc sono comparse sin dall’inizio. Ma era prevedibile. Genova non è un territorio urbanisticamente facile da difendere o tenere sotto controllo. Anche questo lo si sapeva. L’assassinio di Carlo Giuliani ne è una triste dimostrazione. Migliaia sono i manifestanti pacifici presenti che bisogna difendere e proteggere dalle violenze degli estremisti. Il… Continua a leggere »
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La strage di Stato: Piazza Fontana, ore 16:37

“Eccola l’Italia del dopoguerra, che calpesta la Costituzione -la migliore d’Europa-, cercando di sovvertire le sue guarentigie. Oggi le stragi non sono più necessarie. Il popolo è narcotizzato, la Costituzione col sangue scritta gronda di ferite aperte”, così lo spettatore avveduto alla fine della visione di Romanzo di una strage, film diretto da Marco Tullio Giordana e scritto dalla storia delle cordate neonaziste italiane colluse con lo stato e con i servizi segreti. Nella struttura narrativa del film prevale il punto di vista del commissario Luigi Calabresi, soprattutto dopo la morte di Giuseppe Pinelli. È un film, non un documentario. Non vuole metter su l’ennesimo processo, vuol narrare una storia, un incubo, un orrore così mortificante per la nostra… Continua a leggere »
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Presentazione Contro il Sessantotto

Venerdì, 30 marzo 2012, presso la Facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Catania, verrà presentato il testo di Alberto Giovanni Biuso, Contro il Sessantotto, edito da Villaggio Maori nella collana “I saggi del Villaggio”.
La prima edizione di Contro il Sessantotto (1998) è andata esaurita presso l’editore Guida. Questa seconda edizione presenta una Prefazione di Eugenio Mazzarella, delle modifiche nel testo e un nuovo capitolo dal titolo «Desiderio del Sessantotto. Un’ambigua autocritica». Spero che sarete in tanti, ne vale la pena. Di seguito la locandina.  
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Il Mediterraneo

È un testo universale pur parlando del Mediterraneo, perché racconta delle nostre origini, delle nostre radici, della nostra filogenesi e del mondo che ci circonda nel suo senso, nella sua struttura, nella sua culturalità e nel suo paesaggio.
I saggi non seguono semplicemente un filo conduttore ma ci consentono di viaggiare nel tempo e nello spazio, di rimanere coinvolti, di disvelare l’ovvio, di vedere quello che si legge e di sentire quello che si vede. Una pellicola si srotola davanti a noi che in modo quasi tridimensionale ci porta nel cuore del Mediterraneo sin dai primi contributi di Braudel, che fa vera e propria letteratura. Sembra che egli abbia trovato la medietà, il giusto mezzo tra il modo romanzato di… Continua a leggere »
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Vita pensata, N. 12, Giugno 2011

Un numero, questo di Vita pensata, dedicato alla fotografia e ai suoi rapporti con la storia, con la filosofia e con la narrativa. Numerosi i nuovi autori e gli artisti che hanno collaborato. L’editoriale -dal titolo Durata- cerca di pensare la vita nelle sue scaturigini dal dolore e dal tempo. Indice I miei contributi
Durata (editoriale con Alberto Giovanni Biuso)
, in “Vita pensata”, N. 12, Giugno 2011, p. 4
Didascalia e orrore. Sulla fotografia storica
, ivi, pp. 28-34.
Robert Capa
, ivi, pp. 54-57.
Madama Butterfly
, ivi, pp. 60-62.
Immota manet, ivi, pp. 71-74.
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Operetta in nero

Nanni Balestrini nel libretto di scena avvertiva lo spettatore: «quando entrerete nel teatro, superata la biglietteria e il guardaroba, quando entrerete nella sala non vi troverete di fronte un palcoscenico chiuso dal suo bravo sipario, ma qualcosa di inaspettato che non vi sto a dire per non sciuparvi la sorpresa. E non sarà che l’inizio di quello a cui state per andare incontro»1.
Effettivamente il sipario era già aperto e gli attori in posa. Bravissimi nella loro immobilità quasi sconcertante, a tal punto che qualcuno si è chiesto se fossero reali o statue. Noi spettatori, disorientati da quell’intimità esposta al nostro rumore e assunto il rischio già presente in quella liquefatta separatezza tra finzione e realtà, abbiamo assistito… Continua a leggere »
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Agrigentini a Roma e ovunque

Il successo di una rivista, al tempo di Internet, deve dipendere necessariamente dall’interesse che essa suscita, a maggior ragione quando è cartacea e sono pochi i riferimenti sulla Rete. È il caso di Agrigentini a Roma e ovunque. Un’idea di Giuseppe Jannuzzo, già docente di lettere a Roma, che –ormai sedici anni fa- diede vita a questo semestrale, la cui peculiarità è il continuo confronto tra chi racconta la città che ha nel cuore e chi la città che abita ancora, in un arricchimento reciproco che sembra far emergere un’altra Agrigento, che si estende in quel luogo immaginifico che è lo spirito di un popolo, più reale della stessa terra su cui la città è edificata.
L’articolo, Amuninni a Continua a leggere »
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