Archivi tag: lealtà

Il volto della lealtà

“Sei qui, mio amore. Ti sei svegliata a causa mia”.
Leila si accovacciò stancamente vicino a lui.
“Non riesco a prendere sonno. La rabbia mi assale e sta lì nel fondo spingendomi in basso. Provo a pensare ad altro ma di nuovo mi afferra e di nuovo si impossessa di me. No, non è una colpa non amare più. Che altro avrei potuto rispondere? Ma perché però è tanto difficile per gli uomini essere leali? Non mi rispondi, eh? Ma tu che cosa ne puoi sapere? Sei sempre così dolce, così piena d’amore, così tenera, così leale. Mi perdoni ogni cosa e neanche sai di farlo. E mi ascolti, riscaldandomi. Mi insegni ad amare, lo sai? E a reggere il… Continua a leggere »
Pubblicato in Racconti | Contrassegnato , , | Lascia un commento

La prospettiva del vero amore

Posò la penna sul tavolo e si guardò intorno. Lei dormiva sulla poltrona con il libro abbandonato sulle gambe. La stanza era in penombra. Era ancora lì dopo decenni di amore discreto. Stava in silenzio a leggere mentre lui scriveva. Le si avvicinò e la osservò attentamente. L’accarezzò lentamente per evitare che si svegliasse.
Quando le erano comparse quelle rughe sul volto? E quando quelle macchie sulle mani? E quando era divenuta tanto bella? Lei aprì gli occhi. Lo guardò e sorrise.
«Ti amo, mia bellissima sposa. Ti ho mai ringraziato per avermi fatto compagnia ogni sera per tanti decenni?».
«Ringraziarmi? E perché mai? Ho sempre pensato che fossi tu a farmi compagnia mentre io leggevo».
Pubblicato in Racconti | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Amico mio

C’eri tu. Quando piangevo, mi stavi accanto. Tu solo mi hai vista soffrire. E se tornavo stanca a casa, mi accoglievi paziente e gioioso. Non una volta mi hai tradito. Neanche nelle piccole cose. E ti raccontavo tutto. E se scrivevo, venivi accanto a me, ti appoggiavi sul mio braccio e mi baciavi. A modo tuo, sia chiaro. Nessuna scenata quando non condividevi quel che facevo. Stavi sempre lì pronto ad amarmi a qualunque costo. Eri geloso. L’unico tuo limite. Nessuno poteva abbracciarmi senza rischiare. Ma che importa, mi dicevo. E se uscivo, mi aspettavi triste. Così credevo. Mi raccontavano che te ne stavi in silenzio, sulla poltrona rossa all’ingresso. Ma se io ero a casa… Dov’ero io, lì c’eri… Continua a leggere »
Pubblicato in Racconti | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento