Archivi tag: fenomenologia

Il valore dell’interno

Il ruolo, l’appropriazione, la dimensione temporale dello spazio nella coppia abitare-costruire sono analizzati in questo saggio attraverso un’indagine teorico-critica e il costante riferimento ad autori di altri campi disciplinari: dalla filosofia alla psicologia, alla letteratura. La tesi della Cafiero è esplicitata sin dall’inizio: «La fruizione vera dell’interno si manifesta nell’abitare e non nella contemplazione statica delle forme, seppure tridimensionali, in cui si configura, è importante considerare l’abitare quale una dimensione diacronica dell’esistenza, che non si racchiude in un istante che si ripete uguale a se stesso, ma che si dipana nel tempo, […] per cui il significato di una forma o di un assetto spaziale non si può considerare come una invariante, ma come una funzione variabile della cultura» (pp.… Continua a leggere »
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Fenomenologia dell’interno architettonico

La Fiorillo indaga, in questo saggio, molti nodi cruciali della riflessione sull’arte, sull’architettura e sugli oggetti di arte applicata. Il testo non è destinato soltanto agli architetti pur se a loro si rivolge in ultima battuta -«L’architetto, di qualsiasi cultura o razza egli sia, osservando le normative architettoniche, dovrà continuare a chiedersi: sono davvero adeguate queste norme per regolare, spazialmente, l’esistenza dell’uomo? Proprio questa esistenza, questa dei suoi giorni presenti?» (p. 173)- ma a tutti, poiché tutti abitiamo e siamo abitati dallo spazio architettonico. Al centro della disamina è, infatti, l’uomo con la sua corporeità intenzionale che costituisce il suo essere-nel-mondo. Ed è proprio a partire dall’esistenza concreta che si svolge il filo teoretico che la Fiorillo intesse, percorrendo… Continua a leggere »
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Fenomenologia del cretino

Il cretino è un soggetto particolare, la cui principale caratteristica è di non sapere di esserlo. Che non è poco. Infatti, lo diverte esser se stesso al punto da provare una soddisfazione orgasmica per le sue perfomance, di un tale livello di deficienza da attivare spesso la pietà in chi lo osserva. Fin tanto che agisce intervenendo sulla propria esistenza il pietismo rimane, dunque, una possibilità. Quando invece comincia a credere che la sua cretineria potrebbe riscontrare la simpatia o peggio l’approvazione altrui, fa il salto mortale –che crede di qualità- e infetta il mondo con il suo vuoto mentale.
E che si tratti di una pericolosa malattia infettiva -che senza tema di smentita potremmo paragonare alla peste bubbonica-… Continua a leggere »
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