Archivi tag: emigrazione

I genovesi

Si dice che i genovesi abbiano il mugugno facile. Io li trovo dei gran lavoratori, forse un po’ diffidenti inizialmente, ma superato il primo impatto sono poi allegri e gioviali. Riconosco loro una certa discrezione che all’inizio, da siciliana verace, scambiavo per disinteresse. Eppure spesso cerco di trovare in loro un tratto a me familiare e mi rendo conto che c’è sempre una diversità originaria a dividere le nostre mentalità. Il problema è però che sono tanto diversa anche dalla mia gente. Influenzata dal nuovo ambiente e da tanti anni di lontananza, non mi sento parte neanche di quel popolo che pur mi è caro.
Gli emigranti abitano in realtà un luogo che è zona franca, terra di nessuno e… Continua a leggere »
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Il sasso dell’emigrato

Che cosa leghi una persona alla sua terra è difficile a dirsi. C’è un “in più” di ineffabile che è impossibile tradurre con una manciata di emozioni, ricordi, volti, o ridurre a qualche centinaia di chilometri quadrati. Negli ultimi nove anni non ho mai voluto pensare veramente al mio distacco da Agrigento. Mai. Ho lasciato che soltanto la rabbia sostenesse la mia fuga, desse senso al mio rifiuto, mi spogliasse della mia pelle akragantina. Sono due anni che non vado ad Agrigento. Sono trascorse due primavere. Per due volte sono sbocciati i piselli odorosi e i mandorli si sono innevati di fiori. Già due volte l’odore del mare ha inondato la città investendo l’aria umida dell’inverno, invadendo i polmoni di… Continua a leggere »
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Madri clandestine

Una donna. Sola. Sul palco. Ha parlato ininterrottamente per quasi un’ora. Ha raccontato di sé e mentre lo faceva diveniva un’altra donna e poi un’altra ancora. E ancora. Ancora. Ogni frase un lampo che assieme alle altre apriva alla tempesta che investe certe vite, chiedendo di rinascere di nuovo. Emilia Marasco, autrice del testo, le ha portate alla luce; Carla Peirolero -che ha recitato l’intenso monologo nella parte di Nunzia- ha narrato la loro esistenza, l’ha incarnata. Tutte donne nate una seconda volta. Scaraventate su un palcoscenico sconosciuto e costrette a ritrovare la loro parte. Da sole. Perché si nasce da soli la seconda volta. Nunzia è un’infermiera “zitella” che fa volontariato in un centro di prima accoglienza a Lampedusa.… Continua a leggere »
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