Archivi categoria: Dintorni

Il sacro mondo del mito nell’Edipo di Sciaccaluga

 
(Pubblicato su Teatro.org il 9 novembre 2012)
È un’opera d’arte. Senza dubbio. La scenografia è già di per sé un intero che narra senza dire. Simbologia di altissimo valore scenico e di grandissimo effetto. Metafora della vita e del mondo mentale. Un albero su una montagna, le cui radici avviluppate nelle roccia si insinuano in essa e incorniciano il passaggio che conduce all’interno. È quella la caverna dello schiavo platonico? È insieme con l’albero l’iceberg di freudiana memoria? È la nostra stessa mente artigliata dai pensieri che ci divorano? È l’immagine del nostro inconscio che sa di noi quel che noi stessi non sappiamo? È il sacro mondo del mito che nel suo apparire mostra le vie scoscese e… Continua a leggere »
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Bad Time

 
(Pubblicato su Alcinema.org il 19 ottobre 2012) Cesar, il cattivo, è il portiere di un palazzo che proprio non regge i condomini. Sembra servizievole, ma in realtà dietro quel volto sempre tranquillo si cela uno psicopatico che detesta chi è felice. E Clara lo è. Giovane, bella, sempre con il sorriso sulla bocca. Cesar non la sopporta. Così si apposta sotto il suo letto e per cinque settimane, appena lei si addormenta, con del cloroformio la getta in un sonno profondo e poi la violenta. Clara si alza al mattino sempre più stordita, ma nonostante tutto non perde la sua allegria, fin quando un giorno con il suo ragazzo non ha una terribile lite perché…
Horror o thriller? Questo Continua a leggere »
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Marea. Personale di Franco Fasulo

 
(Pubblicato su Teatro.org il 15 ottobre 2012) La rassegna Approdi (al) Funduk si conclude con una personale di grande spessore: Marea, dell’artista Franco Fasulo, agrigentino di nascita e lombardo di adozione.
Una mostra in perfetta armonia con l’ambiente che la ospita: un locale in tufo, che accoglie persino un’entrata a un ipogeo, restaurato nel rispetto delle preesistenze e dei vincoli, sede in cui si è tenuta l’intera rassegna Approdi (AL) Funduk organizzata dall’associazione LABmura. Le tele di Fasulo sono state realizzate tra il 2010 e il 2011. Se si trattasse di un’antologica questa -seppur piccola- esposizione potrebbe spiegare già il cammino artistico di Fasulo, il quale è giunto all’astrattismo attraverso un percorso in cui… Continua a leggere »
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Fratelli Taviani: Cesare deve morire

 
(Pubblicato su Alcinema.org il 30 settembre 2012) Una prison movie dei fratelli Taviani, da collocarsi nel genere dei docufilm. Carcere di Rebibbia. Roma. Sezione di alta sicurezza. Come ogni anno iniziano i provini per dare il via al laboratorio teatrale. Fabio Cavalli riveste il suo ruolo: regista e referente artistico del progetto del teatro a Rebibbia. L’opera che presenta ai detenuti è il Giulio Cesare di Shakespeare. Gli attori sono scelti tra i carcerati che si presentano ai provini. In quest’occasione i ruoli principali vengono dati a Giovanni Arcuri che interpreterà Giulio Cesare, Cosimo Rega che sarà Cassio, Sasà Striano che vestirà i panni di Bruto e Antonio Frasca quelli di Marco Antonio e per finire Juan Bonetti… Continua a leggere »
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Pietà di Kim Ki Duk

 
(Pubblicato su Alcinema.org il 28 settembre 2012) Il crudele Kang-do mutila la gente per conto dei suoi capi strozzini, insomma per denaro. Eppure l’incontro con la presunta madre, che l’aveva abbandonato appena nato, fa nascere in lui lentamente -e con lo sforzo violento con cui un bambino viene al mondo- la pietà per le sue vittime.
Pietà è un film geometrico in cui nulla è detto a caso e ogni azione è sempre connessa al suo contrario o al suo analogo. È così sin dal principio di questa pellicola. La scena iniziale del suicidio di una vittima è seguita da quella della masturbazione del suo carnefice: morte e sesso. Un modo diverso per esprimere lo stesso concetto: il desiderio Continua a leggere »
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La memoria del cuore (The Vow)

 
(Pubblicato su Alcinema.org il 19 agosto 2012) Un incidente e Paige dimentica tutto, persino l’amore per il marito, il cui volto è adesso estraneo. Leo farà di tutto per riconquistarla. Trama semplice, melodrammatica, neppure originale, considerando tutte le pellicole che trattano il tema della perdita della memoria. Questa ha il vantaggio di raccontare liberamente una storia vera, quella dei coniugi Kim e Krickitt Carpenter che nel 1993 ebbero un incidente con l’auto e lei perse la memoria. Il rischio di cadere nel retorico, nel patetico, nel lacrimevole era comunque molto forte, ma quest’opera prima di Sucsy ha virato decorosamente -non senza scossoni –evitando il precipizio. Gli spunti di riflessione che Sucsy propone, trattando un argomento usurato,… Continua a leggere »
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L’albero

 
(Pubblicato su Alcinema.org il 12 agosto 2012) La scorsa estate usciva nelle sale italiane un film della regista francese Julie Bertuccelli ambientato nelle campagne australiane. L’argomento della perdita, già trattato dalla regista nella sua pellicola di esordio, Da quando Otar è partito (2003), è qui sviluppato in una cornice fortemente simbolica e onirica, nonostante il soggetto sia abbastanza ordinario.
Dawn, Charlotte Gainsbourg, ha una vita felice insieme con i suoi quattro figli e il marito Peter, fino al giorno in cui Peter, colpito da un infarto, si accascia privo di vita all’interno del furgone che sta guidando di ritorno dal lavoro. Il mezzo sbatte contro il grande albero che sta accanto alla loro casa. È questo probabilmente… Continua a leggere »
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Uzak

 
(Pubblicato su Alcinema.org l’11 agosto 2012) Nuri Bilge Ceylan è il regista turco di C’era una volta in Anatolia (2011) -nelle sale italiane dal 15 giugno- al quale dobbiamo Uzak (2002), di cui è anche sceneggiatore e direttore della fotografia. La trama è semplice, quasi banale. Mahumt è un uomo in piena crisi esistenziale. Ancora innamorato della ex moglie, ha la passione per la fotografia che deve piegare alle esigenze dell’azienda per cui lavora. Il suo obiettivo si prostituisce per insignificanti fotografie di piastrelle. Yusuf, più giovane, è il cugino che arriva fresco di licenziamento dalla campagna per cercare lavoro in città. Nel frattempo Yusuf spera anche di trovare l’amore. Non troverà né l’uno né l’altro. I due… Continua a leggere »
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Detachment- Il distacco

 
(Pubblicato su Alcinema.org il 3 luglio 2012) Un film estremo. Senza dubbio. Nessuno spiraglio d’aria in quest’apnea di 97 minuti. Nessun appiglio in questa caduta nel baratro. Tutto è in frantumi. Devastato dall’«olocausto del marketing». Accompagnato da un «implacabile disagio». Costretto a sopravvivere con la «nausea nel cuore». Il rimedio non esiste o se c’è è quello di «preservare la nostra mente», di «coltivare la coscienza secondo il nostro criterio di credenze», di agire come «il cuore intelligente di un bambino [che] può arrivare nei luoghi più oscuri ma riesce a cogliere il momento del proprio distacco». Insomma, il pharmacon è di evitare che la società del marketing, i canali di produzione continuino a indirizzare a proprio uso… Continua a leggere »
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American beauty

 
(Pubblicato su Alcinema.org il 30 maggio 2012) I Burnham sono dei borghesi con una vita ordinata e schematica. Una figlia adolescente, una bella casa, un lavoro. Si ha da subito la dimensione del livello di stress che vige sopra ogni cosa in quella casa all’apparenza perfetta, in cui persino il divano è bello, perfetto, foderato con seta italiana, ma impedito a svolgere sino in fondo la sua funzione: più importante ciò che rappresenta in termini estetici che ciò a cui serve.
L’efficacia di questa pellicola, oltre all’impeccabile montaggio e alla fotografia da oscar, sta tutta nella sceneggiatura e nella capacità registica di traduzione in immagine della tematica, di presentare il doppio volto della famiglia medio-borghese americana,… Continua a leggere »
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