Archivi categoria: Diario

I genovesi

 
Si dice che i genovesi abbiano il mugugno facile. Io li trovo dei gran lavoratori, forse un po’ diffidenti inizialmente, ma superato il primo impatto sono poi allegri e gioviali. Riconosco loro una certa discrezione che all’inizio, da siciliana verace, scambiavo per disinteresse. Eppure spesso cerco di trovare in loro un tratto a me familiare e mi rendo conto che c’è sempre una diversità originaria a dividere le nostre mentalità. Il problema è però che sono tanto diversa anche dalla mia gente. Influenzata dal nuovo ambiente e da tanti anni di lontananza, non mi sento parte neanche di quel popolo che pur mi è caro.
Gli emigranti abitano in realtà un luogo che è zona franca, terra di nessuno… Continua a leggere »
Pubblicato in Diario | Contrassegnato , , , , , | 4 commenti

La Robin Hood delle domestiche

 
Le pulizie le faccio da me. In modo scientifico ed epicureo. Sono giunta a tale determinazione non grazie alla domestica iettatrice ma a un’altra donna preziosa: la Robin Hood delle domestiche. Malauguratamente però io ero lo sceriffo di Nottingham.
Era religiosissima. Puliva e cantava lodi al signore. Purtroppo era stonata, dunque cercavo di evitarla. Metteva anche le cuffie, mal regolando in tal modo il tono della voce, dunque io chiudevo le porte al suo passaggio. Puliva male, ma io non c’ero quando puliva poiché la evitavo sia per le lodi sia per la voce. Rideva sempre anche quando mi informava che aveva rotto qualcosa o la informavo che era sparito qualcosa. Rideva in modo disarmante e mentre rideva continuava… Continua a leggere »
Pubblicato in Diario | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Il cugino lontanissimo, l’esame di stato e i campionati del mondo

 
Correva l’anno 1982. Luglio inoltrato. Tutti parlavano della grande vittoria della nazionale. Un mio cugino -parentela lontanissima- doveva sostenere l’esame orale di maturità. La sua carriera scolastica non era stata tra le più felici. I suoi genitori le avevano tentate tutte: dalle raccomandazioni alle preghiere dirette, dai viaggi a Medjugorje alle scuole private.
Dopo circa dieci anni era dunque giunto alla meta agognata. Il volto segnato dall’indefinibile e congenito disprezzo persino per le copertine dei libri. Il poverino sentiva il profumo della carta stampata anche da lontano e come se si trattasse di iprite cominciava ad aver fame d’aria -come in preda a una crisi d’asma- e a subire un’aritmia severa. Insomma, potremmo sostenere, senza tema di smentita, che… Continua a leggere »
Pubblicato in Diario | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Rivolta casalinga

 
Donna siciliana sulla settantina; serva per l’intera vita di un marito violento, traditore e assente. La signora, conoscendo le mie idee contro il sessismo, un giorno mi racconta felice della sua piccola rivolta casalinga. Storia vera, accaduta qualche anno fa. «Lo sai, l’altro giorno fici succediri un macello (ho fatto un casino). M’arrabbiavu cu me maritu».
«Brava! Finalmente! Raccontami»
«C’era mia nuora, ca avi ottu frati, tutti maritati cu figli (era presente mia nuora, la quale ha otto fratelli, tutti sposati con figli). Ed era a cena cca (qua). Allura, me maritu dissi che erano invitati tutti all’indomani e che io assi cucinatu l’ossubuco pi tutti. Io un dissi nenti ca mi parsi ladiu (Allora, mio marito li ha… Continua a leggere »
Pubblicato in Diario | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

La domestica iettatrice – Settima e ultima puntata

 
Il licenziamento fu cosa buona e giusta Nacque mia figlia e a dispetto di quanto vaticinato dalla mia domestica, Sofia era una bellissima bambina nata già grande. Certo, c’è da dire che il parto non fu una passeggiata. Sofia stava rischiando la vita. Non so perché ma anche la mia ostetrica pensava che la bimba fosse piccola e si era convinta che io ero semplicemente grassa da far paura.
Che avesse parlato con la mia domestica?
Durante il travaglio nessuno si rese conto della fatica che faceva la bambina a venir fuori. Soltanto verso la fase finale, l’ostetrica e la ginecologa capirono d’un colpo che: la bambina aveva un doppio giro di cordone intorno al collo e intorno al… Continua a leggere »
Pubblicato in Diario | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

La domestica iettatrice – Quinta puntata

 
Gli effetti della mia domestica sul mio cervello affaticato  La situazione con la mia domestica era giunta a un punto di non ritorno. Per evitare l’effetto boomerang delle sue iatture, schivavo qualsiasi altra fonte di maleficio in una sorta di allerta continuo che mi obbligava a vigilare su tutte le situazioni casalinghe che potessero esser fonte di ulteriori possibili sciagure. Il risultato fu quello che dell’intellettuale non rimase alcuna traccia. C’era soltanto la donna gravida, in crisi di identità, che cercava di non far avverare alcuna profezia malefica, perfettamente consapevole che il suo cervello era ormai sotto sforzo continuo poiché doveva processare come false un numero consistente di iatture e c’era il serio pericolo che davvero non la spuntasse.… Continua a leggere »
Pubblicato in Diario | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

La domestica iettatrice – Quarta puntata

 
Intermezzo: la scaramanzia razionale Vorrei brevemente spiegarvi perché mi definisco “scaramantica razionale”. Avendo una certa competenza in termini di mente, ritengo che un certo tipo di cultura popolare possa influenzarci più di quanto crediamo. Per esempio, io sono atea però mi capita di usare un linguaggio a volte intriso di termini giudaico-cristiani: “Maria santa!”, “Dio mio!”, “Grazie a Dio”, etc. Sin da piccoli siamo gettati in una società che ci “forma” e che “informa” talune situazioni come portatrici di sciagura. Un residuo mitologico di quella originaria forma di difesa con cui l’uomo primitivo cercava di controllare gli eventi e di prevederli per evitare la sofferenza e la morte. Così alcune cose (circostanze, oggetti, movimenti, accadimenti vari) “portano male” e… Continua a leggere »
Pubblicato in Diario | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

La domestica iettatrice – Terza puntata

 
Il lapsus Prima del battesimo di mia figlia Sofia avvenne il terribile delitto di Cogne. La morte di Samuele mi scosse profondamente poiché aveva la stessa età di mio figlio, che proprio in quei giorni compiva tre anni. La domestica aveva persino avuto un moto di indulgenza – forse dettato da un’ombra di compassione per me, giovane partoriente – un giorno che mi aveva trovata in lacrime.
«Che fa, signora? Chianci (piange)? Chianci e spolvera? E chi successi, beddra matri?». Mi lasciai ingannare da quella punta di sensibilità che mi parve di scorgere all’altezza della sua bocca. Una sorta di sensibilità allo stato embrionale che timidamente sembrava far capolino tra i denti mettendo al guinzaglio la lingua. «No, niente,… Continua a leggere »
Pubblicato in Diario | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

La domestica iettatrice – Seconda puntata

 
I ricordi della domestica Ero nella fase finale della gravidanza: al nono mese. Per intenderci, la fase in cui si prepara il nido per accogliere l’arrivo del cucciolo. La fase in cui si presentano all’appello tutte le paure: “Starà bene?”, “Come sarà?”, “E se avrà problemi?”. Un giorno stavo stirando. Essendo diventata enormemente pesante e ingombrante, avevo trovato il sistema per non stancare le gambe: stiravo da seduta. La domestica era intenta a pulire la camera della mia prima figlia. Si sporse dalla porta e mi osservò nei miei goffi movimenti. Io la vidi e trasalii perché aveva assunto l’espressione che ormai le conoscevo quando stava per partorire una delle sue perle di saggezza. Così, in fretta, mi alzai.… Continua a leggere »
Pubblicato in Diario | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

La domestica iettatrice – Prima puntata

 
I. La differenza d’età non conta
Dovete sapere che io sono un po’ scaramantica. Una scaramanzia razionale, di cui un giorno vi spiegherò le ragioni di fondo. Nel 2001 ero incinta di mia figlia Sofia. All’epoca avevo una domestica che rimase con me soltanto qualche mese. Una tipa un po’ sui generis che amava dire tutto quello che le passava per la mente. Nella mia cucina in muratura, ad Agrigento, amavo posizionare, nella cornice intorno alla cappa, le candeline a forma di numero dei vari compleanni festeggiati da tutti i membri della famiglia. La domestica un giorno si accorse della differenza di età tra me e mio marito.
«Signora, ma quanti anni si leva con suo marito?»
«Tredici»
«Mih,… Continua a leggere »
Pubblicato in Diario | Contrassegnato , , | Lascia un commento