990 views

Consapevolmente idioti

 

A noi la storia non interessa, se gli USA decidono di fare un’altra guerra “umanitaria” ci accodiamo come servi. Abbiamo avuto prova che quanto accaduto col nostro contributo in Iraq e in Libia ha aperto scenari tragici. Abbiamo consapevolezza di quanto sta avvenendo in Siria e di quanto incredibilmente feroce sia alimentare questo conflitto fratricida. Sappiamo che ogni luogo diventa possibile zona di combattimento, a danno dunque delle popolazioni civili che stremate, sfiancate, devastate finiscono per tentare la fuga in Occidente amplificando la crisi migrazione che sta investendo l’Europa. In tutto questo non ci è più chiaro chi sia il nemico: l’IS? Assad? L’Iran? L’Iraq? La Russia? I sunniti? Gli sciiti?
Parliamo di terroristi e non sappiamo chi sono. Siamo sicuri che siano tagliatori di teste. Solo questo. Quelli dell’IS sono soltanto una parte, però. “Ma non importa”, pensano in molti. “I terroristi sono terroristi”. Invece sì, importa perché quelli che non conosciamo sono gli stessi che fanno parte del fronte dei ribelli Anti-Assad (insieme con l’IS) che l’Occidente appoggia. Ci raccontano che firmano tregue risibili -come si firma una tregua quando ci sono gruppi terroristici che non vengono a patti con nessuno?- per farci spostare l’attenzione altrove. Mischiano le carte e confondono le idee. Difficile per un comune cittadino europeo capire lo scenario geopolitico attuale se non dedica almeno un’ora al giorno alla lettura, all’analisi, alla storia che si sta scrivendo col sangue sotto i nostri occhi troppo distratti dai social che fanno rimbalzare notizie confezionate dalla propaganda o ridotte a chiacchiera da bar. Da che parte stiamo noi? Sempre dalla stessa: quella degli USA. E se gli USA adesso ci dicono che dobbiamo fare la guerra in Libia perché dobbiamo distruggere l’IS in periferia, noi facciamo la guerra in Libia, totalmente dimentichi del 2011. Se ci raccontano ancora una volta che si tratta di una guerra “umanitaria”, noi come buoni burattini caliamo le braghe e sorridenti offriamo tutte le strutture logistiche che possono servire al Salvatore dell’umanità che ci farà crocifiggere al Golgota della storia

Vedi anche

F.Q., Libia, piano dell’Italia per ridisegnare confini. Le Monde: “Francia già segretamente in guerra, Il Fatto Quotidiano, 25 febbraio 2016

Laura Canali, La guerra in Libia, Limea, 11 aprile 2011
Ribelli anti-Assad, un fronte frammentato, ISPI, Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, 25 ottobre 2015

Una disamina eccellente. Nel video la riflessione dello storico Del Boca.
Guerra in Libia, lo storico Del Boca mette in guardia l’Italia: ecco perché falliremmo, il Fatto Quotidiano, 21 febbraio 2016

Questa voce è stata pubblicata in Notizie e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *