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Imbecilli e dintorni

 

I buonisti, a detta del popolo dei social e del Web in genere, sono essenzialmente coloro che ostentano sempre e in ogni circostanza posizioni antiomofobe, antirazziste, antispeciste, antimaschiliste, indirizzati perennemente al rispetto e al civismo. Del buonismo si sottolinea in tutti i dizionari, in modo più o meno esplicito, l’eccesso. Il punto fondamentale è interrogarsi su chi misura tale eccesso. Risposta: i cattivisti. Il tratto specifico di questi ultimi è la sovrabbondante intolleranza che tocca punte di fanatismo, tranne che non abbiano a cuore un argomento specifico che li coinvolge personalmente a tal punto da passare -soltanto in quel caso- alla sponda del buonismo. Ma i cattivisti vanno oltre. Espatriano in altri campi del sapere, migrando con la loro ignoranza disarmante verso zone a loro del tutto straniere: dalla letteratura alla scienza, dall’arte alla fisica, dalla filosofia alla medicina. Così, influenzati da una semplice vignetta o da un’immagine (se fake è meglio) o da due righe di un illustre sconosciuto (se complottista è meglio) ritengono di dover concedere al mondo la loro pillola antibuonista, in un linguaggio che è già il male incarnato nel segno. Ed ecco che li scopriamo critici d’eccezione. Le loro opinioni sono un concentrato di insulti, attacchi, insolenza, villania nel continuo oltraggio alla scrittura e nell’instancabile saccheggio di ogni sapere. Eccoli lì a denigrare Umberto Eco senza aver letto fino in fondo neanche una delle migliaia di pagine scritte dal grande filosofo, semiologo e scrittore. Disinformati su tutto si credono informati su ogni cosa e si spacciano per opinionisti mentre sono dei cacasentenze dall’incompetenza catastrofica, linguistica e contenutistica. Ecco, questa è la tipologia umana a cui si riferiva Eco quando sosteneva che i social e il Web avessero dato diritto di parola a un popolo di imbecilli.

Vedi anche: Fenomenologia di un cretino

Video integrale dell’incontro con i giornalisti al termine del conferimento della Laurea Honoris Causa in Comunicazione e Culture dei Media dell’Università degli Studi di Torino

Video realizzato da Staff Comunicazione e Relazioni Esterne dell’Università degli Studi di Torino

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3 risposte a Imbecilli e dintorni

  1. lucia vignolo scrive:

    Sono quelli che affermano che il libro “Cuore” gli faceva schifo fin da bambini. Sì, una “signora di FB” ha scritto proprio così, che fin da bambina il libro Cuore le aveva fatto schifo per il suo buonismo…. Una cattivista in erba… o una imbecille-prodigio?
    Bellissimo questo articoletto Giusy, la ribellione della buonista. Quasi una cattivista!
    (come si fa qui a mettere uno smile con l’occhietto strizzato?)

     
  2. Giusy Randazzo scrive:

    Io sono un’intollerante. Né più né meno. Soffro di una gravissima forma di razzismo intellettuale :-)

     
  3. Giusy Randazzo scrive:

    Ti ho dedicato un emoticon, Lucy.

     

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