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La Robin Hood delle domestiche

 

Le pulizie le faccio da me. In modo scientifico ed epicureo. Sono giunta a tale determinazione non grazie alla domestica iettatrice ma a un’altra donna preziosa: la Robin Hood delle domestiche. Malauguratamente però io ero lo sceriffo di Nottingham.
Era religiosissima. Puliva e cantava lodi al signore. Purtroppo era stonata, dunque cercavo di evitarla. Metteva anche le cuffie, mal regolando in tal modo il tono della voce, dunque io chiudevo le porte al suo passaggio. Puliva male, ma io non c’ero quando puliva poiché la evitavo sia per le lodi sia per la voce. Rideva sempre anche quando mi informava che aveva rotto qualcosa o la informavo che era sparito qualcosa. Rideva in modo disarmante e mentre rideva continuava a ripetere:”Noooo, Giuuuusy. Io non … Io”.
Mi sono chiesta per sei anni se ridesse perché non capiva oppure col chiaro intento di prendermi per il culo. Ogni tanto glielo chiedevo:
“Cara, perché ridi anche quando a me viene da piangere?”.
E lei rispondeva sempre nello stesso modo: “Il signore, Giusy, il signore”. E ridendo guardava in alto, verso il mio soffitto, e io seguivo il suo sguardo, chiedendomi che cosa mai avesse il mio vicino del piano alto di tanto divertente da impedirle di percepire l’umore dell’altro.
“Noooo, Giuuuusy. Io non parlo del vicino. Noooo! (Risata). Dioooo. Lui pensa a me e mi fa ridere”.
“Lui penserà a te, ma con i miei soldi, però, e per di più ti distrae”, le dicevo.
“E ci vogliamo mettere che fa pure le magie?”, aggiungevo.
“Magiee, Giuuusy?”, mi chiedeva, contraendo l’intero volto attorno al naso (la sua tipica espressione per farmi intendere che non capiva né la lingua né il senso del mio disappunto).
“Magie, magie, sì. Spariscono molte cose qui”, spiegavo.
Io però mi fidavo più di lei che di me, a causa di quella sua amicizia sincera con Dio. E mi sbagliavo. Mi sbagliavo anche sulle pulizie. Sapeva pulire benissimo. Infatti mi ripulì di molte cose, denaro compreso.
Ma finalmente io capii quanto fosse bello far le pulizie.
Esse rientrano infatti nei piaceri naturali e necessari. Nella cura, insomma. Basta convincersene per evitare di convivere con un Robin Hood dentro casa che vi ha scambiato per lo sceriffo di Nottingham.

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