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La domestica iettatrice – Prima puntata

 

I. La differenza d’età non conta
Dovete sapere che io sono un po’ scaramantica. Una scaramanzia razionale, di cui un giorno vi spiegherò le ragioni di fondo. Nel 2001 ero incinta di mia figlia Sofia. All’epoca avevo una domestica che rimase con me soltanto qualche mese. Una tipa un po’ sui generis che amava dire tutto quello che le passava per la mente. Nella mia cucina in muratura, ad Agrigento, amavo posizionare, nella cornice intorno alla cappa, le candeline a forma di numero dei vari compleanni festeggiati da tutti i membri della famiglia. La domestica un giorno si accorse della differenza di età tra me e mio marito.
«Signora, ma quanti anni si leva con suo marito?»
«Tredici»
«Mih, assai sono!»
«Be’, sì, forse».
A quel punto la domestica mi guardò, notò il mio disappunto, credette di interpretarlo, sorrise, poggiò una mano sulla mia spalla e contenta dichiarò:
«Comunque, signora, niente ci fa. Non si deve preoccupare! Una mia cugina pure tredici anni si toglieva col marito e murì prima iddra di cancru (trad.: ed è morta di cancro prima del marito)».
«Ah, ecco, mi sento rincuorata adesso. C’è speranza per tutti, insomma, anche per mio marito».

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