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Nota semiseria. Le angherie ovvero dell’idiota integrale

 

La molestia intollerabile compiuta da chi vessa un altro attraverso le angherie è dovuta essenzialmente alla codardia, alla cretineria allo stato puro, all’ignoranza, alla bruttezza d’animo, alla deficienza cronica, alla viltà dell’esecutore, che è peraltro un bugiardo cronico, falso e imbecille.
Il soggetto agente è insomma un idiota integrale, indefinibile con una sola parola poiché si necessita di una quantità notevole di aggettivi dispregiativi. Egli è inconsapevole del disgusto e del disprezzo che gli sono tributati dalla categoria degli adulti regolari.
Il sopruso inflitto alla vittima dell’angheria non può essere dimostrato (tranne nel caso in cui sia stato registrato o sia stato compiuto in presenza di testimoni), ma soltanto riferito. Peraltro il soggetto subente di solito non può difendersi per una delle seguenti ragioni:
-Incorrerebbe in un confronto con l’idiota integrale e dunque verrebbe meno all’indicazione di Arthur Bloch: “Non discutere mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza”.
-Ha spesso una forza fisica inferiore ma una forza mentale superiore che si fonda sul principio nietzscheano “Ciò che non mi distrugge mi rende più forte”
-La salute mentale del subente potrebbe essere infettata dalla spocchiosità illogica e dunque intollerabile dell’agente, come ben sostiene Elias Canetti: “Ogni imbecille, basta che ne abbia voglia, può perturbare la mente più complicata”.
Sulla caratteristica qui individuata di indimostrabilità dell’angheria è però dimostrabile la codardia, la vigliaccheria, la pusillanimità dell’idiota integrale. Il coraggio infatti è proprio di chi si rende sempre responsabile delle proprie azioni. “Lanciare il sasso e nascondere la mano” è la massima che più sintetizza la struttura ripetitiva delle azioni del soggetto qui trattato, azioni cui dà luogo il suo comportamento disfuzionale, nevrotico e fortemente problematico, anche perché, come sostiene Pierre Corneille, “chi non sente il suo male è tanto più malato”.
Parafrasando Esopo, possiamo concludere mostrando l’evidenza della cretineria di tale tipologia di idiota integrale: soltanto le persone intelligenti non compiono angherie poiché sanno che “nessuno è tanto debole da non potersi vendicare, se subisce un’offesa”.
Peraltro, anche se occorre tempo e pazienza, di solito questa tipologia di individui finisce in un carcere di massima sicurezza, denominato “Solus ipse”. Una particolare forma di prigionia che non prevede né sconti di pena, né giornate d’aria, né permessi premio: soli con se stessi per sempre.
Di prossima pubblicazione “AA. VV., Strategie e tecniche per riconoscere, per evitare e per disattivare l’idiota integrale”.

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