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Attenzione!

 

PuliziaAvevo un amico che diceva di lavorare in banca, faceva infatti le pulizie. Lui –che sprovveduto non era- sosteneva l’importanza massima della questione del linguaggio. D’altronde, diceva, non è forse vero che il bancario ha più riconoscimento sociale di uno che fa le pulizie? E’ inutile nasconderci dietro un dito: la maschera ha le sue ricadute.

Ricorderete sicuramente la riforma Gelmini. Il pdl si vantava di star facendo una vera “riforma”. Il termine non apriva la strada al sospetto ma anzi spazzava ogni dubbio sulla natura progressista dell’atto. In realtà la riforma nel tempo si rivelò conservatrice e reazionaria, a cominciare dal “concorso” universitario e dall’eliminazione –c’è da ridere!- dei “baroni”, a cui invece si aggiunsero i super-baroni.

Poi ci fu la riforma Fornero. Un’altra magnifica trovata che aveva lo scopo di evitare la discriminazione tra aziende grandi e piccole. Il PD non appena sentì la parola “discriminazione” corse subito a votare a favore senza se e senza ma. In effetti, la discriminazione rientrava a pieno titolo nella riforma così come l’equiparazione tra piccole e grandi imprese: soltanto però per quel che riguardava il licenziamento indiscriminato (modifica all’art. 18).

Poi fu la volta dei pensionati. E il pd è a favore dei pensionati. I pensionati devono stare a casa, ma il più tardi possibile perché il lavoro è un diritto. Che abbiano o non abbiano la pensione questo peraltro è un dettaglio (riforma sistema previdenziale).

Il pd è per la pace e dunque ha dato il proprio consenso a tutte le missioni di pace che negli anni sono state proposte dal governo, anche se in realtà si tratta di guerre imperialistiche travestite.

Il pd è per l’uguaglianza tra ricchi e poveri. È forse giusto che un partito non possa andare avanti se guidato da gente non danarosa?
No.
Demagogia senza appello. Così, nonostante il referendum popolare in cui si era decisa l’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti, anche il pd, come il partito dei ladri e altri, prende il “rimborso elettorale” (forfettario… Solo in questa tornata ha ricevuto 50 milioni di euro!).

Passiamo ai giorni nostri.

Potrei continuare.

Il governo inciucio col caimano quando sarà definito ha intenzione di risolvere i problemi economico-sociali del paese e la disoccupazione, che poi sono i punti proposti dai dieci saggi nella loro lista di priorità.

Il linguaggio è bello, io però vi consiglio di cominciare a tremare. Questi sono andati tutti a scuola dal mio amico. A fare pulizia invece dobbiamo pensarci noi elettori alla prossima tornata.

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Una risposta a Attenzione!

  1. Biuso scrive:

    Sì, Giusy, hai ragione: il linguaggio può costituire la forma suprema dell’inganno. Il linguaggio politico in particolare. Davvero bisogna porre la massima attenzione.
    Ti segnalo dunque un bellissimo articolo di Marco Bascetta sul Manifesto di oggi (24.4.2013) –Il bunker della destra– che spiega da dove viene e che cosa rappresenta Napolitano, spiega la coerenza assoluta sua e del Pci/Ds/Pd, spiega come “solo la dottrina della destra del Pci resta se stessa. E i suoi antichi schemi reggono, anche senza un Partito degno di questo nome mantengono clandestinamente in vita una specie di centralismo democratico, raccolgono il plauso di Berlusconi, e naturalmente quello europeo. Come la costituzione sovietica riducono al minimo la democrazia esaltandola oltre misura.
    E’ la forma più garbata di connubio tra liberismo e autoritarismo ( nel senso di una indiscutibile autonomia dei manovratori, di una prevalenza sacrale dei governanti sui governati ) a tirare le fila della crisi politica nella figura di Giorgio Napolitano. Si può essere un po’ cinesi anche se al posto del partito unico ce ne sono parecchi e parecchio rissosi”.

     

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