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Il PD è rosso

 

XVI LegislaturaÈ veramente omicidio di Stato il triplice suicidio di Civitanova?
Rivolgiamo lo sguardo al passato.
Si suppone che dalla Rivoluzione francese a oggi la sinistra sia la parte politica che salvaguarda gli interessi dei lavoratori e che combatte i privilegi.
Fino a due mesi fa a rappresentare questa ideologia era il PD.
La sinistra.
A difesa dei lavoratori.
Vediamo.
Vi ricordo che nel 2012 i deputati del PD erano 204 (i senatori 104), come potete voi stessi vedere cliccando sulla tabella qui riportata in alto a sinistra. Le modifiche all’articolo 18 sono state votate in Parlamento con la seguente votazione che vede il PD compatto votare a favore:

«Il ddl lavoro è legge. Dopo il consenso già ottenuto in Senato, la Camera ha approvato la riforma con 393 sì, 74 no e 46 astenuti. Significativa la posizione del Pdl: 87 deputati su 209 hanno infatti fatto mancare il loro sostegno al governo. Contro il provvedimento hanno votato in 7, 34 si sono astenuti e 46 sono stati gli assenti, di cui 11 in missione»  
(“Lavoro, la riforma è legge metà del Pdl non la vota” in la Repubblica, 27 giugno 2012)

«La nuova formulazione sull’articolo 18 “si applicherà a tutti i lavoratori”, spiega il ministro. La professoressa intende significare che non ci saranno più distinzioni tra imprese in base al numero dei dipendenti (lo Statuto dei lavoratori si applica alle aziende con più di quindici lavoratori subordinati). In realtà questo nobile principio varrà soltanto per il licenziamento discriminatorio. Per tutte le altre fattispecie le regolamentazioni restano differenti. La modifica sarà retroattiva, cioè riguarderà i rapporti di lavoro già esistenti. Con un anno di regime transitorio. La riforma non riguarda, al momento, gli statali» http://www.oggi.it/attualita/politica/2012/06/27/riforma-del-lavoro-ora-e-legge-votata-alla-camera-la-quarta-fiducia-con-393-si/

Ma andiamo agli esodati.

Quando nel giugno 2012 si scoprì che in virtù della riforma del sistema previdenziale venivano pesantemente condannati alla miseria almeno 300.000 lavoratori, la Fornero anziché dimettersi diede la colpa all’INPS che non aveva fornito i dati. Fu allora che l’IDV e la lega nord proposero una mozione di sfiducia.

Quale fu il risultato della mozione di sfiducia? 

«La mozione di sfiducia contro Elsa Fornero, ministro del Welfare, è stata respinta alla Camera ieri con 435 voti contrari, 88 a favore e 18 astenuti. In aula mancavano 89 parlamentari. Il Pdl, uno dei partiti che sostiene il governo Monti, è stato spaccato da numerosi frondisti: 5 deputati hanno votato sì alla sfiducia, 40 erano assenti. E 16 si sono astenuti. Fronda anche nel Pd: in 19 non hanno rinnovato la fiducia alla Fornero» http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/07/05/fornero-no-alla-sfiducia-ma-ho-sofferto.html.

«Dopo i pubblici elogi della Finocchiaro per la riforma del lavoro alla Fornero, il solito pressapochismo democratico mischia il fatto che la Lega votasse sì alla mozione con la sfiducia ad un ministro che si è dimostrato arrogante, incompetente e bugiardo»
http://www.qualcosadisinistra.it/2012/07/04/salva-la-fornero-il-pd-vota-contro-la-sfiducia-assieme-al-pdl/.

Ovviamente essendomi concentrata sulle riforme Fornero ho volutamente tralasciato gli altri orrori PD: il permanere del conflitto di interesse a favore di Berlusconi, il gravissimo scandalo finanziario del Monte dei Paschi, il sostegno alle guerre imperialistiche volute dagli USA, l’acquisto di decine di cacciabombardieri F35 -con il cui costo si potrebbero attuare delle politiche sociali-, i privilegi dei parlamentari, l’inserimento nella Costituzione dell’obbligo del pareggio di bilancio -decisione che implica per qualunque governo una tassazione forzata per giungere annualmente al raggiungimento del pareggio-, il sostegno al TAV, l’ineleggibilità di Berlusconi in quanto concessionario delle TV. http://www.biuso.eu/2013/03/24/il-partito-democratico-e-il-senatore-berlusconi/

Non bisognerebbe soltanto urlare allo scandalo quando si parla di voto di scambio ma anche quando si tratta di voto di appartenenza. Questo è stato il sistema con cui la maggior parte degli elettori del PD hanno votato alle ultime elezioni. Non c’è scampo d’altronde: o gli elettori PD non erano a conoscenza degli eventi qui citati  o volevano ribadire l’appartenenza al partito. Il PD ha appoggiato il governo Monti e in primis la Fornero, permettendo il saccheggio dell’articolo 18, accettando la riforma del sistema previdenziale, non votando la sfiducia. 

Rosso il PD, sì, ma del sangue di esodati, disoccupati e lavoratori. 

E se non fosse ancora abbastanza, ascoltiamo Luciano Violante

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Sitografia

http://www.qualcosadisinistra.it/2012/07/04/salva-la-fornero-il-pd-vota-contro-la-sfiducia-assieme-al-pdl/

http://www.oggi.it/attualita/attualita/2012/12/04/pensioni-da-gennaio-si-cambia-entra-in-vigore-la-riforma-fornero-ecco-le-nuove-soglie/

http://www.repubblica.it/politica/2012/06/27/news/lavoro_oggi_il_via_della_camera_fornero_modifiche_possibili-38049435/

http://www.pmi.it/impresa/normativa/articolo/51724/riforma-pensioni-ufficiali-deroghe-in-milleproroghe-per-esodati-e-precoci.html

http://www.biuso.eu/2013/03/12/solutus/

http://www.biuso.eu/2013/02/25/futuro/

http://www.biuso.eu/2013/03/27/lettera-a-pier-luigi-bersani/

http://www.biuso.eu/2012/12/29/numeri/

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3 risposte a Il PD è rosso

  1. Biuso scrive:

    Cara Giusy,
    è a questo partito che appartiene il peggior presidente dell’Italia repubblicana.
    Peggiore persino di Cossiga. E non era facile.

     
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