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La Città della Scienza rasa al suolo. Ecco che cosa è stato scritto

 

UnknownAvete presente la Città della scienza? Il museo interattivo napoletano distrutto da un incendio di chiara matrice camorristica il 4 marzo scorso? Bene, Camillo Langone ha “dimostrato” che sarebbe stato opportuno bruciarlo prima anche attraverso le tesi “scientifiche” di un filosofo antievoluzionista che spiega come il darwinismo spinga i giovani a comportarsi da scimmie. E io che credevo fosse il web e la dabbenaggine di certi commentatori!

«Il Foglio di Giuliano Ferrara ha ospitato un articolo di un tal Camillo Langone intitolato “Dovevano bruciarla prima” Perché mai? Perché la Casa della Scienza non faceva ricerca, infatti non aveva Premi Nobel attivi tra le sue mura; e poi “propagandava l’evoluzionismo, una superstizione ottocentesca ancora presente negli ambienti parascientifici”, “una forma di nichilismo che, secondo il filosofo Fabrice Hadjadj, getta i giovani nella disperazione e li induce a comportarsi da scimmia”». (Toto Aloj, “Non lo sapevate? Sapevatelo! La Città della Scienza dovevano bruciarla prima!” in Roars. Return on Academic ReSearch, 20 marzo 2013)

Non voglio commentare, invece, le offese rivolte da Langone a Roberto Saviano. L’opera di delegittimazione di gente coraggiosa e audace come Saviano è una modalità tipicamente malavitosa per “uccidere” il nemico attraverso l’isolamento, il dileggio, il discredito. Ricordo che Roberto Saviano vive dal 2006 sottoposto a un protocollo di protezione, il che significa, alla lettera, non vivere. Saviano ha insomma dovuto rinunciare a un’esistenza normale.

Articolo de Il Foglio: Camillo Langone, “Altro che museo della scienza. Dovevano bruciarla prima” in Il Foglio.it, 7 marzo 2013.

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