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Robert Wilson. Ritratti a Palazzo Madama

 

(Pubblicato su Alcinema.org il 3 gennaio 2013, Anno VII, N. 2)

Nel piano nobile di Palazzo Madama a Torino, Robert Wilson -regista, fotografo, scenografo, coreografo, artista e videoartista- ha ideato una mostra con più di venti video ritratti che oscillano tra l’ironico e il teatrale, il naturale e l’artificiale, il fotografico e il cinematografico, il reale e il surreale. Ritratti che soprattutto si contraddistinguono per la coralità della creazione, nonostante si presentino come traccia dell’individualità del soggetto rappresentato. Isabella Rossellini, Johnny Depp, Brad Pritt, Salma Hayek, William Pope, Winona Ryder, Jeanne Moreau, l’imperatrice Farah Pahlavi, lo scrittore Gao Xingjian, per citarne alcuni, sono tra i soggetti presenti nello spazio settecentesco di Palazzo Madama. Ma Wilson si lascia affascinare anche da altri esseri viventi –una pantera, dei gufi, un porcospino, un cane, una rana- rompendo anche con loro gli schemi della quotidianità. Lo sfondo ridefinisce il naturale ma è la luce sapientemente costruita a stagliarlo in primo piano sottraendo in tal modo il soggetto all’ovvietà di uno sguardo fuggevole. Così gli occhi della pantera ti attraversano e il muso del cane Celine pare lì per te e lo sguardo della rana sembra guardarti severamente. E tutti quanti condividono lo spazio con l’osservatore e si inseriscono in assoluta armonia nel divenire del suo tempo. Sembra comunque di leggere una volontà burlesca in queste immagini, le quali contrariamente a quel che ci si aspetterebbe da tanta fermezza e apparente staticità non se ne vogliono star ferme. Una sorta di presa in giro dell’identità, della realtà, della staticità, a favore della collettività e della coralità dell’esito e dell’evento artistico. Una collaborazione tra artisti che mira alla fusione delle arti, al loro volontario riavvicinamento. Musicisti del calibro di Glenn Gould, David Byrne, Hans Peter Kuhn sono coinvolti nell’opera e riescono ad armonizzare i fotogrammi attraverso la melodia delle loro musiche. Ma tanti altri artisti collaborano: attori, scrittori, danzatori. Isabella Rossellini è vestita come una bambolina di ceramica enfaticamente sorridente: cerone bianco in viso, codini gialli, vestitino alla marinara, calze rosse e occhi rivolti verso un punto indefinito. William Pope è sdraiato su un prato in cui gli alberi sono in proporzione piccolissimi come se Pope fosse un gigante o un dio dell’Olimpo; indossa solo un mutandone, una corona e un paio di scarpe e da nero è divenuto bianco. Brad Pitt in boxer e calzini bianchisotto la pioggia lentamente punta una pistola ad acqua e spara.

«Il progetto – curato da ChangePerformingArts che da anni supporta la produzione artistica di Wilson in tutto il mondo – nasce dalla creativa collaborazione con la Fondazione Torino Musei, che coglie questa occasione per esporre alcune delle opere più significative della sua collezione» (dal comunicato stampa).

Quelle di Bobby Wilson sono fotografie in movimento, sì. Istanti isolati che insieme sintetizzano la pluralità del divenire, la sua circolarità, la sua complessità, la sua allegria e la sua aristocrazia. Se da un lato i video ritratti dell’artista texano conservano del bressoniano carpe diem l’immediatezza dell’attimo catturato, dall’altra è in essi tutta la costruzione del cinematografico, del teatrale, del concettuale, che crea con la musica una realtà visionaria e inafferrabile. Non manca neanche la danza, perché il loop di movimenti ripetuti e precisi restituisce la scrupolosità della coreografia, la ritualità del balletto, la coralità di quest’arte. E allora immediatamente vengono in mente –sia chiaro: declinati in questo spazio e in questa era- i Greci, il loro tempo ciclico, la loro tragica gaiezza, la loro arte totale.
Che cos’è la Gesamtkunstwerk?

«La grande opera d’arte totale che dovrà sintetizzare in sé tutti i generi artistici per sfruttare ciascuno di essi come semplice mezzo e annientarlo in vista del raggiungimento del risultato globale di tutti, cioè la rappresentazione assoluta, immediata della natura umana completa, questa grande opera di arte universale lo spirito non la riconosce come l’atto, volontariamente possibile, del singolo, ma come l’opera collettiva che si può supporre solo compiuta dagli uomini dell’avvenire» (R. Wagner, L’arte e la rivoluzione [e altri scritti politici], 1848-1851, a cura di Marzio Mangini, Guaraldi, Firenze 1973).

Wilson non si ferma e sceglie di ridefinire anche lo spazio che ospita i suoi lavori accostandoli ad alcune opere scelte tra quelle delle collezioni dei Musei Civici torinesi che «fanno da commento e contrappunto ai suoi video ritratti» (dal comunicato stampa). La storia a confronto, in sostanza; oppure la freccia del tempo che si muove nelle sale senza una direzione, addirittura reversibile. Il palcoscenico è tutto suo; del tempo, insomma. Ed è Wilson ad aprire il sipario. E questo perché il vero regista del suo lavoro è il tempo, che dialoga, oscilla, ritorna, cattura, sintetizza, attraversa, trasforma, diviene, esiste, è. Una giostra. Sarcastica, infantile, reale, aristocratica, significante, potente. Esattamente quello che Wilson vorrebbe restituire a chi osserva.

 

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21 settembre 2012 – 6 gennaio 2013
Robert Wilson. Ritratti a Palazzo Madama
Piazza Castello, Torino
Progetto di Change Performing Arts e Palazzo Madama
a cura di Noah Khoshbin
in collaborazione con Dissident Industries
allestimento tecnologico di euphon/mediacontech

Palazzo Madama: Mostra Wilson

Sito Web Di Bob Wilson: http://robertwilson.com/about/biography

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Didascalie immagini in ordine di apparizione:

01.
Robert Wilson
Isabella Rossellini (Attrice/Actress), 2005
Musiche di/Music by Henri Rene
Voce di/Voice by Robert Wilson
Arrangiamento di/Arranged by Peter Cerone

02.
Robert Wilson
Johnny Depp (Attore/Actor), 2006
Musiche di/Music by Hans Peter Kuhn
Voce di/Voice Robert Wilson
Testi di/Text by T.S. Eliot and Heiner Mueller

03.
Robert Wilson
Brad Pitt (Attore/Actor), 2004
Musiche di/Music by Michael Galasso
Voce e Testi di/Voice & Text by Christopher Knowles

04.
Robert Wilson
Farah Pahlavi (Imperatrice/Empress), 2006
Musiche di / Music by Popul Vuh

05.
Robert Wilson
Salma Hayek (Attrice/Actress), 2006
Musiche di/Music by Pyotr Ilyich Tchaikovsky
Eseguita da/Performed by the Philadelphia Orchestra
Arrangiamento di/Arranged by Peter Cerone

06.
Robert Wilson
Suzushi Hanayagi  (Dancer and Choreographer/Ballerina e coreografa), 2009
Musiche di/Music by David Byrne

07.
Robert Wilson
Alan Cumming (Attore/Actor), 2004
Music by Michael Galasso

08.
Robert Wilson
Horned Frog, 2006
Musiche di/Music by J.S. Bach, Goldberg Variations
Esecuzione e Arrangiamento/Performed and Arranged by Glen Gould

09.
Robert Wilson
Ivory (Pantera nera/Black Panther), 2006
Musiche di/Music by Jerry Leiber and Mike Stoller
Testi di/Text by Heiner Mueller
Voce di/Voice by Robert Wilson

10.
Robert Wilson
Celine (Briard/Briard Dog), 2004
Musiche di/Music by Michael Galasso

11.
Robert Wilson
Zhang Huan (Artista/Artist), 2004
Musiche di/Music by Michael Galasso

12.
Giovanni Boldini
Ritratto di signora, 1904 ca.
olio su tavola, cm 37.7 x 46.1
GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino

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