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Papi. Filosofia e architettura

 

Il testo nasce da un ciclo di lezioni che Papi ha tenuto alla Facoltà di Architettura di Milano-Bovisa. L’autore analizza cinque filosofi «con il risultato di raccontare le immagini della architettura che, nell’essenziale, sono corse da Kant a Derrida» (p. 9).
L’architettonica della ragione in Kant segue metaforicamente le norme dell’architettura del suo tempo per indagare i molteplici campi della ragione. Il modello razionalista dell’architettura del Settecento, che proprio allora accoglieva per la prima volta come fondamentali fisica e matematica, spinge a considerare l’architetto prima che come artista come «costruttore razionale» (p. 21). La bellezza è il risultato, visibile nella proporzione e nel decoro, del corretto adeguamento della forma alla funzione pratica dell’edificio.
In Kant, figlio del suo tempo, il prodotto architettonico deve seguire il criterio dell’utile, mentre la bellezza è autonoma rispetto alla sua funzione ed è presente quando suscita nell’osservatore il sentimento del bello, che emerge allorché la costruzione ha rispettato nel modo opportuno le norme.

Per la lettura integrale di questo articolo, scrivere a: giusyrandazzo@vitapensata.eu

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