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Riva e Ricoeur. Leggere la città

 

Come molti sanno una delle linee teoretiche della ricerca filosofica del Novecento è rivolta all’architettura. La domanda di senso sul costruire ha coinvolto i grandi nomi del panorama filosofico a cominciare da Heidegger, per continuare con Derrida, Ricoeur, Valery, Vattimo, Severino. La differenza sostanziale con i secoli precedenti riguarda soprattutto il diverso modo di riflettere sull’architettura. Nel XX secolo infatti il dibattito si apre non sull’architettonico tout court ma sul gesto architettonico che diventa espressione del nostro essere nel mondo e di rapportarci agli enti. Il libro di Riva non soltanto ha il merito di offrire agli studiosi italiani quattro testi di Ricoeur, pubblicati in un arco temporale non breve –dal 1966 al 1998- e qui riuniti in un unico volume, ma contestualizzandoli esplicita e chiarisce la posizione del filosofo francese rispetto al panorama coevo.

Per la lettura integrale di questo articolo, scrivere a: giusyrandazzo@vitapensata.eu

 

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