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Valery. Eupalinos

 

Come ricorda Fulvio Papi in Filosofia e architettura, Enzo Paci nell’introdurre Eupalinos di Paul Valery, tradotto splendidamente da Vittorio Sereni, si chiede se sia possibile analizzare i dialoghi senza tradirli.

«Sarà per lo meno possibile rilevarne i temi fondamentali, notando subito che questa approssimazione è ben lontana dall’esaurire l’unità formale dell’opera d’arte. Allo stesso modo un’analisi dei temi musicali di una sinfonia non si sostituisce alla sinfonia, ma intende soltanto preparare all’audizione dell’unità indissolubile dell’opera d’arte musicale» (p. 10).

Paci, pur sottolineando la ricchezza di spunti che offre il testo di Valery, tanto da rendere qualsiasi analisi non esaustiva, si sofferma a valutare il rapporto tra unità e differenza che ritiene il tema principale del dialogo Eupalinos. Dal confronto, infatti, tra Socrate e Fedro emerge il significato e il senso dell’opera dell’artista che agisce sulla differenziazione degli elementi –imposta dal Demiurgo all’unità originaria della natura- riunendo ciò che è stato diviso, costruendo –come un vero architetto e alla lettera- il mondo. L’artista proprio per la sintesi tra gli elementi che realizza è, in tal modo, sempre un architetto.

Per la lettura integrale di questo articolo, scrivere a: giusyrandazzo@vitapensata.eu

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