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Flash Book

 

Oggi a Genova, precisamente a Sestri Ponente, l’Associazione apartitica PonenteChe Balla ha organizzato un evento Flash Book in contemporanea ad altre due piazze site a Milano e a Catania. Si tratta di una forma di protesta silenziosa, di rivendicazione della propria autonomia culturale contro ogni forma di assoggettamento valoriale e di dipendenza da paradigmi subdoli e subliminali. Leggere silenziosamente di fronte ai passanti -spesso sorpresi prima che curiosi- è un modo per dire: io scelgo chi sono per divenire ciò che sono. Pindaro ancora una volta è maestro. A fare la parte del leone è la Cultura, che non soltanto nutre il corpomente (nonostante alcuni politici ritengano il contrario) ma fa la differenza ontologica tra la semplice-presenza delle cose che “stanno” e l’essere dell’uomo che esiste.
A Sestri non eravamo tantissimi. Già abbastanza se si considera che era la prima volta che veniva organizzato l’incontro. In verità devo fare un mea culpa, perché la cifra di questa protesta è il silenzio e io, ammirata dai tanti giovani presenti, continuavo a disturbare chiedendo cosa stessero leggendo; ci si scambiava i libri indicando i brani che avevano colpito e invitando alla lettura il vicino. Mi si perdoni, dalla prossima volta tacerò. Eppure anche quei dialoghi mi hanno dimostrato quanto margine ci sia ancora per la speranza, per evitare il baratro dell’asinità dove perduto e incosciente sta già una buona parte di questo popolo incolto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nota
Si consiglia anche la lettura dell’articolo pubblicato sul numero 9 di “Vita pensata”: “Flashbook” di Alessandro Generali

 

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Una risposta a Flash Book

  1. chiara scrive:

    Sto scrivendo un post sul Flash book… mi permetto di usare una tua fotografia… se devo rimuoverla fammi pure sapere sapere…

    grazie comunque…
    chiara.

     

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